PIANA DI CASTELLOUltimoraCastello 05.06.06 (comunicato dei comitati cittadini di firenze) da un dossier di Indymedia Toscana La Piana di Castello è un area in gran parte non edificata di proprietà del gruppo assicurativo Fondiaria e dell’Agip Petroli, di 168 ettari (1.680.000 metri quadri) . quest'area mantiene tuttora un grande valore ambientale e costituisce uno dei pochi polmoni verdi rimasti nell’area metropolitana. In questa area è prevista la realizzazione di 1.700 appartamenti in vendita ed edifici per attività commerciali per un totale di 800.000 metri cubi di edilizia privata (i proprietari ne avevano chiesto 3 milioni e mezzo!!!), che ben si insedieranno vicino alla scuola per carabinieri ed il nuovo centro direzionale della Regione Toscana, ora in costruzione. Tutto ciò in una zona già assediata da insediamenti nocivi e/o pericolosi quali: l'aeroporto, la discarica di Case Passerini, i depositi petroliferi, le fabbriche ad alto rischio e l’impianto per il trattamento dei rifiuti previsto al confine dei Comuni di Sesto e Campi. Di questi 168 ettari complessivi, il Consorzio Castello, composto dalle società NIT (gruppo Fondiaria) ed Agip Petroli, contribuiscono cedendo all’Ente Pubblico parte dell'area: 130 ettari ( = 1.300.000 mq.). Apparentemente un buon affare per il patrimonio pubblico ma in realtà il Consorzio Castello cede i terreni perché siano realizzate, con finanziamenti statali, tutte quelle opere che sono necessarie per rendere fruibile la Piana accrescendo così il valore economico dell'intera zona e in particolare degli interventi commerciali e di mercato gestiti dal consorzio dei privati.come si sa, infatti, gli uffici non possono funzionare senza strade, così come le abitazioni in vendita risultano scarsamente "appetibili"senza i servizi per i futuri abitanti. Il prezzo di un alloggio dipende anche dalla presenza, nell'area in cui si situa, di servizi, sia quelli sociali che commerciali, ed è incrementato da tutte le opere di urbanizzazione (strade, servizi) realizzate con finanziamenti statali. Con l’approvazione della costruzione dei 688 alloggi sancita il 5 agosto scorso la Giunta sostiene di risolvere il problema casa a Firenze. Il Piano Casa e il programma "20.000 alloggi in affitto", che prevede la 'Progettazione Partecipata' tra Enti Pubblici e soggetti privati, rivela un'altra realtà dei fatti.Il progetto, infatti prevede la realizzazione di una piccola percentuale di alloggi destinati all'affitto calmierato, mentre i restanti saranno di piena proprietà dei costruttori, che li affitteranno a prezzi di mercato. Al di là dell’esiguità del numero di alloggi che verranno messi in affitto (350 circa a fronte di una domanda di alcune migliaia) si spaccia come intervento sociale quello che in realtà è un regalo alla consorteria dei costruttori edili che sta cementificando fino all’ultimo metro quadro disponibile della città, soliti beneficiari maggiori Lega delle Cooperative, Baldassini e Tognozzi, Giudici e Casali. Le aree dove vengono costruiti gli alloggi sono di privati, gli alloggi vengono costruiti dai privati e a loro rimane la proprietà, nonostante ciò i costi di costruzione vengono finanziati nella misura del 45% tramite fondi pubblici (e la giunta ha deciso quali progetti, quindi quali privati finanziare), a cui poi il Comune aggiunge ulteriori regali nell’ ordine del 40% di sconto sull’Ici per 10 anni e un ulteriore 40 % di sconto sugli oneri di urbanizzazione. Si aggiungono, inoltre, tutti i proventi derivanti dagli affitti degli appartamenti non calmierati (che sono la maggior parte), che andranno tutti nelle mani delle immobiliari che gestiscono le locazioni, per conto dei palzzinari di turno. E non è tutto: per i costruttori non esiste nessun tipo di vincolo rispetto alla tipologia di progetto da realizzare. Sia in base alla legge nazionale, e in particolare alla legge “sblocca cantieri” di Lunardi, sia rispetto alle delibere comunali e regionali, è prevista l’approvazione preventiva di questi progetti, cioè precedente alle modifiche del Piano Regolatore Generale. I padroni del mattone hanno carta bianca, e danno così avvio alla cementizzazione sfrenata delle periferie fiorentine, senza tenere minimamente in considerazione i bisogni di carattere sociale dei quartieri. In sostanza si tratta di milioni di soldi pubblici che avrebbero permesso di gestire il problema casa in una forma pubblica, trasparente e non devastante dal punto di vista urbanistico. Non solo, alcune di queste aree erano destinate dal PRG ad attività produttive ma ne verrà cambiata la destinazione per farle diventare aree per edificare ad uso abitativo (lo stesso assessore all’urbanistica lo conferma) quindi un regalo in più se si considera la differenza di prezzo fra i terreni ad uso industriale ed abitativo.dal comunicato dei Comitati Cittadini da un comunicato dei comitati cittadini 26-05-05 Il Sindaco del Comune di Firenze ha annunciato la firma della convenzione per l'attuazione del Piano Urbanistico Esecutivo dell'area di Castello che nessuno conosce e del quale presentate alcune caratteristiche tra le quali spicca la rilevante e davvero insostenibile entità. Per comprendere quanto sta avvenendo, si pensi che si tratta, assieme a quanto è in corso di realizzazione nell'area ex Fiat di Novoli, dell'intervento più consistente nella città dopo la demolizione, ad opera del Poggi, delle mura urbane e la formazione dei viali. Si tenga anche conto che queste operazioni non sono condotte all'interno di un Piano urbanistico complessivo, ma sono il frutto di interventi parziali, singolarmente contrattati a variazione del piano esistente e le cui scelte sono disperse nel labirinto di una complessa e incontrollabile legislazione urbanistica. La realizzazione del Parco urbano di circa 80 ha circa e la cessione al Comune della relativa area è stata presentata come una grande conquista, però ad una attenta lettura, si nota che 1. l'area centrale, dove saranno concentrate alcune attività di rivitalizzazione del parco e il lago, "sarà affidata in concessione ai privati per 66 anni", cioè, in pratica, l'accesso ai servizi e alle attività previste sarà privatizzato; 2. la realizzazione del parco non è integrata con il sistema ambientale della piana, e finisce anzi per costituirne un'ulteriore manomissione e violenza in quanto ne altera i fondamentali equilibri idro-geologici e ambientali; 3. il potenziale effetto benefico del verde progettato è di fatto annullato dall'inquinamento provocato dal fortissimo incremento del carico urbanistico e demografico; 4. appare come una contraddizione in termini parlare di un parco urbano collocato a ridosso di un aeroporto del quale si prevede il raddoppio del traffico passeggeri. Chi porterebbe i propri bambini a passeggiare in un simile parco, tra rombi di jet e puzzo di kerosene? Saranno realizzati ben 1.518 alloggi di cui 1.076 privati, 284 per la Scuola Carabinieri e solo 158 di spettanza al Comune, come dire: la quasi totalità (l'89,6%) della rendita andrà, anche in questo caso, ai privati. Nell'area saranno collocate la Scuola Marescialli dei Carabinieri, attività collegate a funzioni direzionali, commerciali e turistico ricettive (due alberghi). La descrizione degli interventi nell'area di Castello è stata affidata a scarni comunicati mentre non è stata presentata alcuna planimetria di progetto. La scheda tecnica di presentazione (qui allegata), come avvenuto in varie altre occasioni, è incompleta e fuorviante in quanto non riporta la cubatura dell'intervento pari a 1.320.000 mc e il carico demografico, pari a 13.200 abitanti. Stanno realizzando una città di medie dimensioni alle porte di Firenze ma non hanno il coraggio di ammetterlo! In effetti questa ulteriore grande colata di cemento strangola definitivamente la città esistente, compromette la città metropolitana e rende impossibile ogni eventuale successivo tentativo di recupero ecologico del sistema ambientale e urbano di Firenze e della Piana. I Comitati dei Cittadini lanciano un appello a tutte le forze politiche e culturali della città per sospendere il progetto Domenici-Ligresti-Biagi e per ridiscutere pubblicamente e approfonditamente i criteri, i modi e le prospettive di sviluppo della nostra città PARTECIPAZIONE-SOSTENIBILITÀ-TRASPARENZAComune di Firenze - PIANA DI CASTELLO - VARIANTE AL PIANO URBANISTICO ESECUTIVO | |